Tesi
Open source project
with Prof. Graziano Valenti
Content of this Page:
01_Abstract
02_Licenza
03_Struttura
04_Potenzialità
05_Funzionamento
06_ Render
07_Screenshot
08_Contact
09_Download Updates: Setup.exe - 15 gen 09
01_Abstract:
Università degli studi di Roma "La Sapienza", Prima facoltà di Architettura
"Ludovico Quaroni", CdL Disegno Industriale, a.a. 2008/2009
relatore:
Prof. Graziano Mario Valenti - dipartimento
R.A.D.A.AR. Rilievo Analisi e Disegno dell'Ambiente e dell'Architettura
Creazione di un set virtuale, finalizzato alla progettazione e alla rappresentazione del progetto di design. Si tratta di allestimento adattivo, che in base al contenuto può
assumere varie forme e per vari scopi.
Il progetto si concretizza come una suite di strumenti, per
3d studio 2009 e Vray 1.5 sp2, finalizzati sia al miglioramento del progetto in tempo reale
(tramite render di studio) sia alla generazione di passes per il compositing del render finale.
Keywords:
Vray 3d studio 2009 design rendering compositing scripting allestimento set fotografia
03_Struttura:
Un solo file di installazione (setup.exe) copia automaticamente i files:
- un file in 3d (.max) contenente i modelli, le persone e le luci;
- una macro di 3d studio (.mcr) composta da vari strumenti: Objects, Lights, Materials e Image;
- serie di file (.bpr, .clr, .cui, .kbd, .mnu, .qop, .ui) per personalizzare l'interfaccia privandola di elementi abbastanza inutili alla progettazione in senso stretto (animazione, particelle, graph editor.. ecc)
04_Potenzialità:
Scena con elementi gia modellati e swappabili in base alle esigenze di rappresentazione, vari tipi di illuminazione (con N punti luce in M posizioni) vari tipi di base per la scena (piano infinito, stanza
semplice, piano curvo, ecc), vari materiali procedurali, vari presets per render di diversa qualità e dimensione, strumenti aggiuntivi per compositing (pass Matte, Ao, Wireframe, Ghost, Clay, Ghost con
Wireframe, Vraytoon).
05_Funzionamento:
1: il designer crea un modello;
2: lo importa nel file di base da me creato e lo posiziona opportunamente;
3: sceglie una base di sfondo;
4: sceglie un set illuminotecnico adeguato;
5: sceglie i materiali da applicare, tra quelli offerti di base, oppure ne crea di nuovi;
6: comincia a fare render di studio, anche solo in modalità "clay", per valutare i rapporti tra oggetto-forme-materiali-finiture
superficiali con luci-ombre-pieno/vuoto-colore luce e simili, in modo da decidere alcuni aspetti ancora legati al progetto.
Finiti gli ultimi ritocchi alla parte un po più "estetica" del progetto, si passa alla sua rappresentazione:
7: il designer sceglie se visualizzare anche altri semplici oggetti di riferimento (a volte aiuta avere nei paraggi un tavolo, o una sedia, o una persona o un cubo/cilindro di appoggio);
8: seleziona di volta in volta la qualità adeguata (e la giusta dimensione) e renderizza;
9: se necessario crea una serie di livelli utilizzabili in post produzione, quali, ad esempio: ambient occlusion, matte, Vray Toon, wireframe del modello, ecc...